Spreco alimentare

Lo spreco alimentare consiste nell’eliminazione di prodotti ancora idonei al consumo umano. Questo fenomeno attraversa l’intera filiera: partendo dai campi (raccolti abbandonati) e passando per la grande distribuzione, fino ad arrivare alla ristorazione e, soprattutto, alle nostre case, che nei paesi sviluppati rappresentano il principale centro di scarto. Le radici del problema sono diverse: dalla ricerca della perfezione estetica degli alimenti alla gestione errata della spesa. Si tratta di una questione critica che non è solo economica o etica, ma ha un impatto ambientale devastante.

Banco Alimentare

Abbiamo approfondito il problema dello spreco alimentare grazie alla testimonianza di un volontario del Banco Alimentare. Questa realtà affonda le sue radici negli USA del 1967, grazie all’intuizione di John van Hengel, ma è nel 1989 che approda in Italia. Nata dall’incontro tra l’imprenditore Danilo Fossati e il mondo del volontariato cattolico, la Fondazione si basa su un concetto tanto semplice quanto efficace: recuperare il cibo in eccesso per donarlo a chi ne ha bisogno. Oggi il Banco è una rete capillare, strutturata su tutto il territorio nazionale e collegata a livello europeo. Fondamentale per la sua attività è la Legge Gadda del 2016, che ha snellito le procedure per le donazioni, aiutando a combattere gli sprechi in ogni fase della filiera.